Alla scoperta del sentiero della Pace

Per conoscere i luoghi dell’Alta Valtellina teatro di avvenimenti della Prima Guerra Mondiale.

Il Sentiero della Pace in Lombardia è un trekking di nove tappe che parte da Livigno e termina al Passo del Tonale, è un sentiero che permette di conoscere i luoghi dell’Alta Valtellina teatro di avvenimenti della Prima Guerra Mondiale.

Il trekking sul Sentiero della Pace è un trekking che non ricalca i passaggi impervi percorsi dai Soldati-Alpinisti e tanto meno passa su ghiacciaio, ma si prefigge di poter ammirare le cime che contornano queste valli.

Ci troviamo nei gruppi montuosi Ortles – Cevedale – Adamello, il trekking si svolge quasi interamente all’interno del Parco nazionale dello Stelvio e ciò permette di camminare in luoghi d’impareggiabile bellezza a livello naturalistico.

Un susseguirsi di sorprese e di curiosità, tra ruderi, caserme per conoscere i luoghi della Guerra Bianca.

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Il percorso, i rifugi e le valli della Guerra Bianca

Su tutto il percorso del trek ritroviamo testimonianze della presenza di tre nazioni che allora erano confinanti, Italia, Austria e Svizzera, le prime due in conflitto fra loro e la terza che, dichiarandosi neutrale, svolse una funzione soprattutto di osservazione e difesa dei propri confini. Gli eserciti di queste nazioni erano formati non da semplici militari ma da grandi alpinisti e amanti della montagna che non temevano zone scoscese, innevate e proibitive.

Anche per questo motivo i combattimenti in Alta Valtellina sono meglio conosciuti col nome di Guerra Bianca, gli scontri fra truppe nemiche avvennero ad altezze medie superiori ai 3000 mt e su cime molto vicine ai 4000 mt; grandi ghiacciai, creste impervie, crepacci, temperature basse fecero da cornice per parecchio tempo alla vita di molti soldati-alpinisti.

Il trekking sul Sentiero della Pace è un trekking che non ricalca i passaggi impervi percorsi dai Soldati-Alpinisti e tanto meno passa su ghiacciaio, ma si prefigge di poter ammirare le cime che contornano queste valli.

La Baita del Pastore e la Capanna Milano (attuale Rif. V Alpini) in Val Zebrù sono le postazioni dove si concentravano la difesa e la vigilanza dalla Punta degli Spiriti fino al Gran Zebrù.
Tappa dopo tappa, durante tutto il trekking, ci s’imbatte in testimonianze concrete dei manufatti abilmente realizzati da soldati e volontari: camionabili, mulattiere e sentieri idonei a un trasporto più agevole dal fondovalle di viveri e armi, piazzole di artiglieria, trincee, grotte e caserme, (basi per coordinare gli attacchi e ricoveri delle truppe durante gli arretramenti), appostamenti con scalinate in pietra straordinari.

Oltre ad ammirare i manufatti di entrambi gli eserciti, sia quello italiano sia quello austro-ungarico e rivivere gli ambienti della storia, talvolta è possibile imbattersi in ritrovamenti di piccole suppellettili e reperti testimonianza del passaggio dei soldati.

Le tappe del Sentiero della Pace

Prima tappa:
Santa Caterina Valfurva1738mt. – Baite del Confinale di sopra 2288mt.

Seconda tappa:
Baite del Confinale di sopra 2288mt – Rif. V Alpini 2878mt.

Terza tappa:
Rifugio Quinto Alpini 2878mt. – Passo Zebrù 3000mt – Rifugio Forni 2175 mt.

Dal Rifugio Quinto Alpini (mt 2878), attraverso il sentiero alto si risale tutta la Val Zebrù fino all’omonimo passo (mt 3000). Da qui si apre uno stupendo panorama su parte delle rinomate 13 Cime, all’epoca presidiate quasi totalmente dall’esercito austriaco. Il panorama sui ghiacciai è a dir poco splendido e il congiungimento tra Val Cedech e Valle dei Forni ci fa ancor meglio comprendere l’importanza della conquista di determinate cime nel contesto bellico e le st1rategie adottate dagli eserciti.
Tutto il percorso, dal Passo Zebrù lungo il crinale delle Cime dei Forni, passando dalle rovine della vecchia Caserma (mt 2400) fino ad arrivare al Rif. Forni (mt 2175)  è un susseguirsi di sorprese e di curiosità, tra ruderi, caserme e fasci di filo spinato.

La quarta tappa
Dal Rif. Forni 2175mt. – Al Passo Gavia Rif. Bonetta 2618mt.

La quinta tappa
Rif. Bonetta 2618 – Santa Caterina Valfurva 1738mt.

L’itinerario dell’ultima tappa,verrà pianificata alla sera al Rif. Bonetta,ci sono 2 possibilità per rientrare a Santa Caterina Valfurva, verranno valutate dalla Guida, secondo il livello del gruppo.

L’accompagnamento Professionale verrà fatto dall’AmM/Guida regolarmente iscritto al Collegio regionale Guide Alpine della Lombardia e International Mountain Leader UIMLA, munito di copertura assicurativa R.C.

Ideazione del giro:

AmM Galbiati Angelo Cell. 3393538023

info@alptrek.it  – www.facebook.com/angelo.galbiati

Piccolo, ma bello.
Il nostro rifugio immerso nella selvaggia Val Zebrù ti aspetta per farti vivere un week end indimenticabile.